L'applicazione dell'ERM nella gestione dei rischi ESG
2026-07-16

I rischi correlati ai fattori ambientali, sociali e di governance (ESG – Environmental, Social and Governance) stanno assumendo un’importanza crescente per la capacità delle organizzazioni di operare, mantenersi competitive e generare valore nel lungo periodo. Considerato il continuo mutamento del panorama dei rischi, è fondamentale che le organizzazioni dispongano di un solido sistema di Enterprise Risk Management (ERM – gestione integrata dei rischi aziendali), al fine di garantire che la strategia e gli obiettivi aziendali rimangano coerenti con la propensione al rischio dell’organizzazione.


Le tematiche ESG sono generalmente definite come segue:


  • Tematiche ambientali: comprendono questioni di ampia portata quali l’inquinamento, la deforestazione e il cambiamento climatico. I valori ESG includono iniziative positive volte a contribuire alla tutela dell’ambiente.

  • Tematiche sociali: comprendono aspetti giuridici e sociali quali la salute e sicurezza sul lavoro, le relazioni con i clienti, le relazioni con i dipendenti e il rispetto dei diritti umani. I valori ESG includono iniziative positive finalizzate a promuovere comportamenti e risultati socialmente responsabili.

  • Tematiche di governance: comprendono attività quali la composizione proattiva del consiglio di amministrazione e la pianificazione della successione, la promozione di sistemi retributivi equi, la valorizzazione della diversità e dell’inclusione, l’istituzione di solidi sistemi di sicurezza dei dati, la prevenzione della corruzione e delle frodi, la prevenzione di dichiarazioni culturalmente o politicamente inappropriate e la prevenzione di qualsiasi forma di discriminazione. I valori ESG includono iniziative positive nell’ambito della governance aziendale volte a conseguire risultati sostenibili.


Applicazione dell’ERM ai rischi correlati ai fattori ESG


1. Governance e cultura per i rischi correlati ai fattori ESG


Questa componente del framework ERM si concentra sulla supervisione e sulla cultura dell’organizzazione, nonché sul modo in cui tali elementi vengono integrati nell’approccio aziendale alla gestione dei rischi. Per quanto riguarda i rischi ESG, è fondamentale che il management sia consapevole e abbia una conoscenza approfondita dei rischi ESG applicabili all’organizzazione. Tale consapevolezza può essere sviluppata attraverso: una maggiore comprensione dei requisiti ESG obbligatori e volontari in materia di conformità; la condivisione delle informazioni relative ai rischi ESG attraverso un approccio collaborativo all’interno dell’organizzazione; e la valorizzazione, nei processi di selezione del personale e di gestione dei talenti, di individui dotati di competenze e conoscenze specifiche in ambito ESG.


2. Strategia e definizione degli obiettivi per i rischi correlati ai fattori ESG


Questa componente del framework ERM riguarda la comprensione del contesto operativo dell’organizzazione e la definizione della strategia e degli obiettivi aziendali in modo tale da allineare la propensione al rischio dell’organizzazione con il proprio obiettivo di creazione di valore. Nell’applicazione ai rischi ESG, il management deve considerare l’impatto della strategia e degli obiettivi aziendali sull’ambiente e sulla società, assicurandosi che tali impatti siano valutati nel breve, medio e lungo periodo. L’organizzazione deve sviluppare le conoscenze fondamentali acquisite nella precedente componente del framework e iniziare ad approfondire la comprensione dei potenziali impatti attraverso un’analisi dei rischi ESG esistenti ed emergenti.


3. Performance nella gestione dei rischi correlati ai fattori ESG


La componente relativa alla performance comprende l’identificazione, la valutazione, la prioritizzazione e la gestione dei rischi. Esempi di rischi ERM collegati ai rischi ESG includono frequentemente: rischi reputazionali; rischi operativi; rischi di credito; rischi di mercato; rischi di conformità normativa; e rischi di liquidità.


Identificazione: le organizzazioni possono adottare diversi approcci per identificare i rischi ESG, tra cui: analisi dei megatrend; analisi SWOT; mappatura degli impatti e delle dipendenze; e coinvolgimento degli stakeholder. Un workshop con gli stakeholder può includere discussioni finalizzate a: identificare gli eventi di rischio; valutare la probabilità e l’impatto degli eventi; individuare le cause alla base degli eventi; valutare l’efficacia potenziale delle misure di prevenzione e rilevazione. Garantire la collaborazione tra i professionisti della gestione dei rischi e gli specialisti della sostenibilità è fondamentale per una corretta identificazione dei rischi ESG.


Valutazione e prioritizzazione


È necessario valutare e classificare adeguatamente i rischi al fine di garantire che la risposta dell’organizzazione sia proporzionata alla natura e alla gravità del rischio. Il ricorso a competenze specifiche in ambito ESG è importante per assicurare che la gravità dei rischi sia correttamente valutata e comunicata al management in una forma facilmente comprensibile e utilizzabile ai fini decisionali.

Risposta


La risposta ai rischi identificati rappresenta un elemento essenziale per un efficace framework ERM. L’organizzazione deve considerare: la fonte del rischio; i costi e i benefici delle possibili risposte; e la propensione complessiva al rischio. Una comprensione approfondita degli impatti a breve, medio e lungo termine dei rischi ESG è fondamentale per garantire l’adozione di misure di risposta adeguate.


4. Revisione e aggiornamento dei rischi correlati ai fattori ESG


La revisione e l’aggiornamento continuo degli approcci adottati nella gestione dei rischi costituiscono una componente essenziale per garantire che tali approcci rimangano efficaci nel tempo. Con riferimento ai rischi ESG, le organizzazioni devono valutare costantemente i cambiamenti interni ed esterni al fine di assicurare che i rischi siano adeguatamente identificati e prioritizzati, ricercando al contempo possibili miglioramenti nelle modalità di gestione e risposta ai rischi ESG.


5. Informazione, comunicazione e reporting per i rischi correlati ai fattori ESG


L’obiettivo principale del framework ERM in relazione alla comunicazione e alla rendicontazione efficace consiste nel garantire che il management e gli altri stakeholder siano adeguatamente informati sui rischi, così da poter assumere decisioni consapevoli. La rendicontazione può essere rivolta a stakeholder interni o esterni e può avere natura obbligatoria o volontaria. Poiché le tematiche ESG possono risultare complesse, è fondamentale che i dati oggetto di comunicazione siano accurati e affidabili.


Esempi di informazioni relative al clima che possono essere incluse nella reportistica comprendono:


a. La supervisione e il sistema di governance dei rischi correlati al cambiamento climatico.

b. L’indicazione se i processi di identificazione, valutazione e gestione dei rischi climatici siano integrati nei sistemi o processi complessivi di gestione dei rischi.

c. I piani finalizzati alla riduzione dei rischi correlati al cambiamento climatico.

d. Specifici indicatori climatici destinati alla divulgazione nell’ambito del bilancio finanziario (ad esempio, attestazioni sottoposte a revisione sull’impatto del cambiamento climatico sulle singole voci del bilancio).

e. La divulgazione degli indicatori relativi alle emissioni di gas a effetto serra (GHG – Greenhouse Gas).

f. Gli obiettivi o i target definiti in materia climatica.


Disclaimer: La presente analisi si basa sulle informazioni normative e di policy disponibili pubblicamente e non costituisce una specifica consulenza in materia di investimenti. Gli investitori devono assumere le proprie decisioni tenendo conto della propria situazione finanziaria, della propria tolleranza al rischio e dei pareri forniti da consulenti professionali.


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