L'India amplia la partecipazione estera ai mercati azionari e dei titoli di Stato.
2026-06-12

Nell'ambito di un passo significativo verso il rafforzamento dei mercati dei capitali indiani e il miglioramento dell'attrattiva del Paese come destinazione globale per gli investimenti, il Ministro dell'Unione per le Finanze e gli Affari Societari ha annunciato, nel bilancio dell'Unione per l'anno fiscale 2026-27, una serie di misure volte a liberalizzare le norme sugli investimenti di portafogli esteri e a favorire una maggiore partecipazione degli investitori internazionali sia al mercato azionario che a quello obbligazionario.


Tali riforme riguardano tre aree chiave:


1. ampliamento dell'accesso al Portfolio Investment Scheme (PIS) per le singole persone residenti al di fuori dell'India (PROI),

2. ulteriore liberalizzazione del mercato dei titoli di Stato (G-Sec) attraverso l'espansione della Fully Accessible Route (FAR) e l'allentamento delle restrizioni agli investimenti, e

3. introduzione di un regime di esenzione fiscale per gli investitori esteri che investono in titoli di Stato.


RIFORME


I. Liberalizzazione del programma di investimento di portafoglio per le persone residenti al di fuori dell'India


Uno degli annunci di rilievo contenuti nel bilancio dell'Unione per l'anno fiscale 2026-27 è stata la decisione di consentire alle persone fisiche residenti al di fuori dell'India (PROI) di investire in strumenti azionari di società indiane quotate tramite il Portfolio Investment Scheme (PIS).


Storicamente, il regime PIS era accessibile esclusivamente agli indiani non residenti (NRI) e ai cittadini indiani d'oltremare (OCI). Le persone fisiche straniere non rientranti in tali categorie erano generalmente tenute ad accedere ai mercati dei capitali indiani attraverso percorsi normativi alternativi.


Il Governo ha ora ampliato l'ambito di applicazione del PIS, estendendone l'accesso alle persone fisiche classificate come PROI. Parallelamente, i limiti di investimento previsti dal regime sono stati significativamente innalzati. Il limite di investimento consentito per una singola PROI in una qualsiasi società indiana quotata è stato portato dal 5% al 10% del capitale azionario interamente versato della società. Inoltre, il limite di investimento complessivo per tutte le PROI è stato elevato dal 10% al 24%.


Per dare attuazione a tale misura, il Dipartimento per gli Affari Economici ha emanato le norme "Foreign Exchange Management (Non-Debt Instruments) (Third Amendment) Rules, 2026".


La riforma mira a sfruttare l'infrastruttura di accesso già esistente per gli investitori NRI e OCI, riducendo così le complessità procedurali e gli oneri di conformità. Ampliando la platea degli investitori ammissibili e semplificando l'accesso al mercato, il Governo intende attrarre una base più ampia di investitori individuali esteri caratterizzati da una relativa stabilità e sostenere flussi costanti di capitali esteri verso i mercati azionari indiani.


II. Ampliamento del canale di accesso completo per i titoli di Stato


Oltre ai mercati azionari, il Governo ha annunciato un significativo ampliamento del quadro normativo sugli investimenti applicabile ai titoli di Stato.


Attualmente, gli investitori esteri accedono ai titoli di Stato indiani attraverso due canali principali: il "General Route" (canale generale) e il "Fully Accessible Route" (FAR, canale a pieno accesso). Mentre il "General Route" è soggetto a diverse restrizioni e limiti quantitativi, il FAR consente di investire senza vincoli in specifici titoli di Stato.


Riconoscendo il forte interesse degli investitori esteri per i titoli ammissibili al FAR, il Governo ha ampliato l'elenco dei titoli inclusi in tale regime. Il quadro normativo aggiornato comprende ora:


  • Nuove emissioni di titoli di Stato a 15 anni

  • Nuove emissioni di titoli di Stato a 30 anni

  • Nuove emissioni di titoli di Stato a 40 anni

  • Obbligazioni sovrane verdi (SGrB) emesse con scadenze ammissibili ai fini del FAR


Si prevede che l'inclusione di titoli a scadenza più lunga amplierà le opportunità di investimento lungo la curva dei rendimenti dei titoli di Stato e attirerà investitori orientati alla lunga durata, quali fondi pensione, compagnie di assicurazione e fondi sovrani.


Inoltre, il Governo ha allentato diverse restrizioni agli investimenti previste nell'ambito del "General Route". Sono state eliminate le seguenti restrizioni:


  • Limiti di investimento a breve termine;

  • Limiti di concentrazione;

  • Limiti di investimento in termini di sicurezza.


Tuttavia, i limiti quantitativi complessivi di investimento rimangono invariati al 6% dello stock in circolazione di titoli del governo centrale e al 2% dello stock in circolazione di titoli del governo statale (SGS).


III. Esenzione fiscale per gli investitori esteri in titoli di Stato


A integrazione delle riforme volte a facilitare l'accesso al mercato, il Governo ha introdotto un significativo incentivo fiscale per gli investitori esteri che investono in titoli di Stato.


Prima dell'ultima riforma, gli investitori istituzionali esteri (FII) – inclusi gli investitori di portafoglio esteri (FPI) registrati presso la SEBI – erano soggetti a tassazione ai sensi della Sezione 210 dell'Income-tax Act del 2025. I redditi derivanti da investimenti in titoli di Stato erano soggetti a tassazione in India.


Consapevole dell'importanza di un regime fiscale competitivo per attrarre capitali globali, il Governo ha introdotto un'esenzione fiscale totale per gli FPI e gli FII che investono in titoli di Stato.


Il quadro comparativo è riportato di seguito:


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Ai fini della determinazione della natura delle plusvalenze, la classificazione delle attività patrimoniali rimane invariata:


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L'esenzione si applica ai redditi maturati a decorrere dal 1° aprile 2026 ed è stata introdotta tramite l'Income-tax (Amendment) Ordinance, 2026.


IMPLICAZIONI PER I MERCATI FINANZIARI DELL'INDIA


Le recenti riforme rappresentano un passo avanti significativo negli sforzi dell'India volti a potenziare i propri mercati dei capitali e a rafforzare l'integrazione con i sistemi finanziari globali. Ampliando l'accesso al *Portfolio Investment Scheme* (PIS) per le persone fisiche residenti al di fuori dell'India (PROI), estendendo la portata della *Fully Accessible Route* (FAR), allentando le restrizioni agli investimenti per gli investitori di portafoglio esteri (FPI) e introducendo esenzioni fiscali per gli investimenti in titoli di Stato (G-Sec), il Governo ha accresciuto notevolmente l'attrattiva dei mercati finanziari indiani per gli investitori esteri.


CONCLUSIONE


Si prevede che tali misure diversificheranno e amplieranno la base di investitori esteri, sia nel mercato azionario che in quello obbligazionario. Una maggiore partecipazione di investitori istituzionali a lungo termine – tra cui fondi pensione, compagnie assicurative e fondi sovrani – può garantire una fonte stabile di capitale e ridurre la dipendenza dai flussi a breve termine. È inoltre probabile che l'aumento degli investimenti esteri in titoli di Stato migliori la liquidità del mercato, favorisca la formazione dei prezzi e contribuisca allo sviluppo di una curva dei rendimenti sovrani più lineare ed efficiente.


In un'ottica economica più ampia, flussi costanti di capitali esteri possono sostenere il fabbisogno di finanziamento per infrastrutture, manifattura, sviluppo urbano e iniziative legate al clima. Si prevede inoltre che le riforme rafforzeranno gli afflussi di valuta estera, miglioreranno la resilienza del mercato e sosterranno l'obiettivo dell'India di ottenere una maggiore inclusione negli indici obbligazionari e di investimento globali. Nel loro insieme, queste iniziative consolidano la posizione dell'India come destinazione sempre più attraente per i capitali internazionali a lungo termine.


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